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Il monitoraggio delle emissioni della flotta emerge come punto fondamentale ai fini del raggiungimento degli obiettivi di CO₂

Pubblicato il 03/04/2023
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MONACO 04/04/2023 – Per le aziende europee, la sostenibilità è uno dei fattori più importanti in grado di influenzare le decisioni: tuttavia mentre un'azienda su due ha fissato obiettivi di CO₂ concreti per il futuro, solo un terzo delle aziende sta effettivamente monitorando le proprie emissioni. Questo è solo uno dei risultati ottenuti dal European Fleet Emission Monitor di Alphabet (EFEM)*. Le informazioni raccolte grazie alla survey rivelano, infatti, la necessità da parte delle aziende di avere uno strumento in grado di misurare le emissioni di CO₂ e di conseguenza in grado di aiutarle a prendere le giuste decisioni per ridurre concretamente le emissioni e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

Tra le aziende con sede in Europa, la sostenibilità ha acquisito importanza all’interno delle strategie di business. Per questo motivo, Alphabet ha introdotto lo European Fleet Emission Monitor (EFEM), una survey che ha coinvolto più di 700 fleet managers in Europa. Dai risultati dello studio è emerso non solo che le aziende potrebbero dover adottare un approccio più completo per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità, ma è stata anche identificata la necessità di uno strumento per misurare e ridurre le emissioni di CO₂, che tenga in considerazione diversi fattori. Secondo la ricerca, mentre il 51% delle aziende è consapevole dell’importanza della sostenibilità nelle proprie scelte di business, solo il 37% monitora attivamente le proprie emissioni.

Il 17% delle aziende intervistate non è a conoscenza delle proprie emissioni di CO₂. Ciò indica che nonostante riconoscano l’importanza della sostenibilità, molte aziende probabilmente non stanno adottando misure adeguate per monitorare e ridurre la loro impronta di carbonio.

"Stiamo assistendo ad un cambiamento nel pensiero economico. Negli ultimi due anni, la sostenibilità ha acquisito un peso sempre più rilevante nelle decisioni aziendali”, afferma Markus Deusing, CEO Alphabet International. “La gestione della flotta è un ottimo esempio di come possa essere sfidante bilanciare l’efficienza economica e la profittabilità con un modello di business orientato alla sostenibilità. Il successo e la sostenibilità devono essere compatibili e possono esserlo. Il primo passo è fornire un sistema che permetta ai fleet manager di disegnare un quadro reale e affidabile della situazione ed agire di conseguenza.”

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La sostenibilità può influenzare le decisioni di business
Sebbene il 61% delle aziende riconosca l’importanza della sostenibilità nel definire la composizione e gestione della propria flotta, secondo i dati raccolti, la maggioranza continua a trascurare il monitoraggio della CO₂. La sostenibilità è uno dei fattori cruciali per i fleet manager; il 60% ne riconosce l'importanza nel prendere decisioni aziendali. Un altro 38% è consapevole della sua importanza e ne discute, ma non sempre considera la sostenibilità quando prende decisioni. Solo il 9,6% delle aziende ha dichiarato esplicitamente che non considererebbe la sostenibilità nelle proprie decisioni a livello aziendale.

Le aziende hanno necessità di conoscere i propri numeri
Quattro clienti Alphabet su cinque in Europa considerano importante la riduzione delle emissioni di CO₂ delle flotta. Infatti, il 51% di questi clienti ha stabilito specifici obiettivi di CO₂ per il futuro, con oltre un terzo che punta a realizzarli entro i prossimi due-cinque anni. Per raggiungere i propri obiettivi, le aziende devono monitorare le emissioni di CO₂ della propria flotta. Tuttavia, quasi il 20% delle aziende intervistate non monitora affatto le proprie emissioni. D'altra parte, solo il 37% delle aziende attualmente monitora le emissioni della propria flotta.

Chi non dispone di una soluzione di monitoraggio adeguata utilizza i propri calcoli basati sui dati di consumo di carburante (48,3%), mentre un altro terzo si affida ai dati del costruttore raccolti su fogli excel (31,3%).

"Comprendendo le esigenze dei nostri clienti, con l’obiettivo di portar loro valore abbiamo identificato la necessità di poter disporre rapidamente di una soluzione di monitoraggio della CO₂ completa e di facile utilizzo", dichiara Andreas Baron, esperto di sostenibilità e consulenza presso Alphabet International. “Ciò è dovuto anche all'imminente CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) obbligatoria dal 2024 in poi, soprattutto per i clienti corporate”. "Il nostro obiettivo è guidare i fleet manager verso il raggiungimento degli obiettivi di CO₂, e il primo passo è fornire un sistema affidabile che mostri una fotografia chiara della situazione e consenta loro di prendere decisioni e intraprendere iniziative sostenibili. Ecco perché Alphabet ha deciso di investire e sta collaborando con uno stimato partner esterno per sviluppare uno strumento innovativo per il monitoraggio della CO₂ che consenta ai fleet manager di prendere decisioni importanti basandosi su informazioni rigorose. Nelle prossime settimane presenteremo ulteriori aggiornamenti sulla nostra nuova collaborazione".

Grazie all’innovativo servizo offerto da Alphabet, i gestori di flotte saranno in grado di bilanciare l'efficienza economica con pratiche sostenibili, rendendo più semplice la scelta grazie alle informazioni a disposizione.

L’elettrificazione è ancora la più grande sfida
I risultati della survey sottolineano l'importanza dell'elettrificazione nel percorso verso la sostenibilità. Il 69% dei clienti intervistati è convinto che a tendere le proprie flotte saranno completamente elettrificate, con il 30% che prevede che le proprie flotte saranno completamente prive di veicoli con motorizzazioni a benzina e diesel entro i prossimi sei-dieci anni. Nonostante questo ottimismo, dal sondaggio emergono anche sfide significative che devono essere affrontate prima che le flotte elettrificate diventino una realtà.

Il 94% dei fleet manager ha infatti citato tra i principali ostacoli alla transizione elettrica l'autonomia delle vetture (38%) e l'infrastruttura di ricarica (36%). Inoltre, la resistenza del datore di lavoro a passare dai veicoli tradizionali agli EV è stata identificata come una preoccupazione dal 6,8% degli intervistati. È chiaro che c'è ancora molto lavoro da fare per superare questi ostacoli e rendere le flotte sostenibili una realtà.

“Credo che il sondaggio sia una sorta di campanello d'allarme per le aziende affinché intraprendano azioni immediate per ridurre le proprie emissioni e adottare un approccio più sostenibile. È responsabilità di tutti noi dare l'esempio e attuare misure che contribuiscano a creare un futuro più verde per le generazioni a venire”, afferma Markus Deusing.

Per leggere il report “European Fleet Emission Monitor” completo clicca qui: LINK

 

*Survey condotta nel Q4 2022 tra i clienti Alphabet (Fleet Managers) in 12 paesi europei.

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