Una nuova era per noi e per la mobilità

Integrazione tra Alphabet e ING Car Lease: missione compiuta. Dopo l'acquisizione di ING da parte della società appartenente al Gruppo Bmw, avvenuta nell'ottobre 2011, lo scorso 1 luglio è giunto a piena conclusione il processo di integrazione tra le due realtà. Un successo che, insieme ai progetti per il futuro, il board della nuova Alphabet ha condiviso per la prima volta con la stampa lo scorso 18 luglio nella raffinatissima cornice del Magna Pars Suites di Milano, e di cui vi abbiamo parlato nello scorso numero di settembre.

Per l'occasione era presente anche Marco Girelli, direttore sales & marketing di Alphabet dallo scorso gennaio, che vanta una grande esperienza in ambito commerciale nel settore dei servizi per l'automotive. Tra le recenti posizioni ricoperte, racconta il manager, "nel 2012 ho lavorato in GE Capital Fleet (come direttore vendite, ndr), dopo una esperienza di 4 anni in ADP nel mondo dei servizi HR in outsourcing, in precedenza per dieci anni con vari ruoli nella direzione vendite di LeasePlan".

Quali sono gli obiettivi del suo nuovo incarico?

"Il progetto Alphabet parte dall'acquisizione di ING per proiettarci in una posizione di leadership innanzitutto nel mercato europeo, ma anche nel mercato italiano. Il nostro obiettivo è, da un lato, quello di una crescita del nostro portafoglio clienti e della nostra flotta gestita; dall'altro di una crescita dell’offerta di prodotti e soluzioni. Vogliamo essere pionieri nel passaggio dal concetto di Fleet management a quello di mobilità aziendale e diventare il partner di riferimento per le nostre aziende clienti anche su questo tema innovativo. Questo significa uno sviluppo, sia dal punto di vista marketing che dal punto di vista sales, dei prodotti e delle soluzioni a disposizione dei nostri clienti per soddisfare le loro esigenze di mobilità. Secondo alcuni studi europei la parte fleet riesce a soddisfare circa il 20% delle esigenze di mobilità delle aziende; il nostro obiettivo è ampliare la gamma di soluzioni proposte tendendo a soddisfare la totalità delle esigenze di mobilità aziendale".

Quali sono i fattori di successo dell'integrazione con ING Car Lease?

"Innanzitutto, sul fronte delle risorse umane, è stata una delle poche acquisizioni in cui due società si sono unite e hanno preservato i posti di lavoro di tutti i dipendenti di entrambe le realtà. In secondo luogo, abbiamo combinato il meglio di due aziende di successo: la grande esperienza multimarca del Gruppo ING con il know-how, la forza e solidità del Gruppo Bmw per creare una azienda multimarca in grado di progettare la mobilità aziendale del futuro. Certo, uno dei nostri canali di vendita resta la rete dei dealer Bmw, ma ne abbiamo affiancato un altro che è quello dei broker, oltre alla forza di vendita diretta. Quindi mettendo insieme queste due realtà siamo riusciti a crearne una nuova, forte ed estremamente diversificata".

Cosa cambierà con la nascita di questa nuova realtà?

"Con questa integrazione ci posizioniamo nel mercato come uno degli interlocutori di riferimento sia per i professionisti che per le medie aziende italiane e le grandissime multinazionali. Abbiamo già lanciato e presenteremo in futuro una serie di prodotti che sicuramente possono soddisfare le molteplici e diversificate esigenze di mobilità di questi clienti".

Di quali prodotti sta parlando?

"Lo scorso 24 settembre abbiamo lanciato AlphaElectric, la prima soluzione completa per l’integrazione nelle flotte aziendali della mobilità elettrica, che noi riteniamo possa essere finalmente matura per un salto di qualità anche in Italia. Il principio di fondo è riuscire a integrare la mobilità termica delle flotte dei nostri clienti con la mobilità elettrica in maniera consapevole, matura e soprattutto che vada a coniugare un risparmio di emissioni con costi sostenibili. Abbiamo presentato tutte le soluzioni di Alphabet a sostegno delle aziende che vorranno approcciare questo tipo di mobilità con servizi sia dal punto di vista della consulenza, per definire il potenziale di elettrificazione delle flotte dei nostri clienti e scegliere i veicoli più adatti alle specifiche esigenze, che servizi integrativi come le soluzioni di ricarica sia in azienda che su tutto il territorio nazionale, che servizi di mobilità integrata.

Io credo che AlphaElectric sia il primo passo nel futuro della mobilità elettrica: Alphabet ha colto per prima l'importanza del momento e credo sia l'unica azienda del settore a dedicare così tante energie e risorse a questo nuovo settore, con un team impegnato a sviluppare queste soluzioni e a presentarle ai propri clienti".

Un altro progetto in cantiere è AlphaCity. Di cosa si tratta?

"AlphaCity è una soluzione di corporate car sharing, una soluzione già operativa e di grande successo in alcuni Paesi europei, che lanceremo la prossima primavera anche in Italia. Il concetto di fondo è di mettere a disposizione dei nostri clienti un pool di vetture con una tecnologia di car sharing che permetta ai dipendenti di prenotare le vetture via Intranet, con un software dedicato, e accedere con un badge sia alla vettura che al suo avviamento, avendo sempre sotto controllo non solo lo stato del parco a disposizione ma anche lo stato delle vetture vere e proprie. Questo permetterà alle aziende nostre clienti di ridurre il parco da loro gestito e quindi i relativi costi, pur continuando a soddisfare al 100% le esigenze di mobilità lavorative dei loro dipendenti. In aggiunta, le aziende potranno dare accesso a queste vetture ai dipendenti che non hanno diritto all’auto aziendale per uso privato e nel fine settimana, con addebito del costo di utilizzo ed evidenti benefici per entrambe le parti. Il tutto, peraltro, è integrabile con il concetto di elettrico e quindi con il progetto AlphaElectric".

Quali sono gli obiettivi per il 2014?

"Vogliamo continuare a crescere anche attraverso l’implementazione ed il consolidamento di AlphaElectric e AlphaCity per poi continuerà l'attività di sviluppo, anche a livello internazionale, di altre soluzioni di mobilità, che verranno implementate in Italia di pari passo con la crescita della maturità del mercato nazionale".