Al via il primo Car-Sharing Aziendale

posted on 10 Ottobre 2014

Milano Finanza - 10 ottobre 2014
di Enrico Sbandi

Consente di usare le auto aziendali ferme di sera e nel weekend

Perché lasciare in garage nel weekend le auto della flotta, mentre i dipendenti dell'azienda per andar fuori con la famiglia devono gestire e mantenere la propria quattroruote con tutti i costi connessi? E se si studiasse un meccanismo per consentire l'uso personale per il tempo necessario, a fronte di un corrispettivo ragionevole e vantaggioso per entrambi, azienda e dipendente? Parlando il linguaggio dei fleet manager, esiste una soluzione per ridurre significativamente il Total Cost of Mobility (TCM), ottimizzando l'utilizzo dei veicoli di pool?

Dev'essere nato più o meno così il ragionamento dei tedeschi di Alphabet, gruppo BMW, che hanno dimostrato inventiva più mediterranea che teutonica nel dar vita per primi al servizio di car-sharing aziendale. Le ditte mettono a disposizione ai dipendenti, in noleggio, le auto aziendali che restano ferme e inutilizzate la sera e nel weekend. In questo modo, l'azienda rientra delle spese di gestione della flotta, e i dipendenti approfittando di condizioni di favore (concordate con il proprio datore di lavoro), per disporre ad uso personale delle auto aziendali.

Dall'idea, al servizio, denominato Alphacity. Una volta che l'azienda che dispone di auto in flotta ha aderito ad Alphacity, (con le opportune dotazioni tecnologiche che ne permettono l'implementazione, tutte vetture BMW o Mini) il dipendente dovrà innanzitutto iscriversi al portale, ottenendone una tessera RFID (vale a dire, provvista di un microchip codificato).

Quando ha bisogno di un'auto, la prenota via internet e riceve, via email, un codice Pin. All'orario prestabilito tramite il sistema codificato da Alphabet, si reca al parcheggio aziendale per ritirare l'auto pre assegnata, avvicina la sua tessera per aprire gli sportelli e, una volta a bordo, potrà farla partire inserendo il codice Pin precedentemente ricevuto. La carta carburante che si trova a bordo del veicolo consentirà il rifornimento, addebitandolo sulla scheda di pagamento relativa al noleggio. Al termine del periodo di utilizzo concordato, la procedura sarà chiusa dall'ultimo passaggio della tessera personale dell'utente sul sensore dell'auto. In questo modo il prezzo del noleggio sarà automaticamente assegnato dal sistema al centro di costo del datore di lavoro.

Alphacity, già testato in otto Paesi, è stato di recente introdotto da Alphabet anche in Italia. Non è difficile prevedere che troverà presto imitatori. (riproduzione riservata)

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